Dalle cellule staminali nuove speranze contro la calvizie

L’identificazione e la manipolazione delle cellule staminali ha permesso enormi progressi in campo medico: per esempio le cellule staminali della pelle possono essere isolate e coltivate in vitro per costruire una nuova pelle da utilizzare nel trattamento delle ustioni gravi. Le cellule staminali della cornea sono utilizzate per i trapianti di cornea in alcune forme di cecità e quelle del sangue per il trapianto autologo dopo chemioterapia.

E le cellule staminali del follicolo pilifero? Quali sono le conoscenze attuali e quali le aspettative future?
Le cellule staminali del capello sono state identificate in una regione del follicolo che prende il nome di “bulge”.
Il bulge è situato nella porzione alta, permanente del follicolo, là dove il muscolo erettore del pelo si attacca all’istmo (fig 1). Le cellule staminali all’inizio di ogni ciclo follicolare proliferano e danno origine alle cellule della matrice del pelo, che sono poi quelle che formeranno il nuovo capello. Queste cellule possono essere coltivate in vitro e sono soprattutto studiate per capire attraverso i geni ed i fattori di crescita che le fanno moltiplicare e differenziare, quali sono i meccanismi che regolano “in vivo” la crescita e la caduta del capello.
Quando potremo produrre capelli in vitro a partire dalle cellule staminali?
Purtoppo siamo ancora lontani e per ora i ricercatori non sono ancora riusciti a costituire il follicolo a partire dalle cellule staminali. Per l’autotrapianto di cellule staminali bisognerà probabilmente aspettare ancora molti anni!